Nell’Introduzione del libro Capitali per crescere, a cura di Stefania Saviolo, docente di Management e TecnologiaUniversità Bocconi, e di Strategia e ImprenditorialitàSDA Bocconi, di cui sono riportati di seguito i passi più significativi, sono messe in evidenza le peculiarità del sistema di finanziamento delle PMI e le sue criticità e, da tale analisi, si passa poi a considerare i punti di forza del volume.

Ben prima del Coronavirus le piccole e medie imprese (PMI)  italiane si sono trovate a dovere rivedere i propri modelli di business in un mondo sempre più volatile, incerto, complesso e ambiguo. Queste imprese, che occupano in Italia oltre l’80% della forza lavoro e rappresentano il 92% delle imprese attive, hanno dovuto fronteggiare enormi sfide tra cui la globalizzazione di mercati e delle catene di fornitura, la trasformazione digitale, la successione imprenditoriale. Con risultati variegati. Se molte versano in situazioni di crisi manifesta (economica, patrimoniale o di mercato), altre sopravvivono pur avendo potenzialità di crescita inespresse; altre ancora sono invece riuscite ad entrare in modo profittevole all’interno di catene del valore complesse e globali.

Spesso citate come una opportunità per il rilancio del Paese, data la loro flessibilità e capacità di adattamento, la maggior parte delle PMI ha tuttavia evidenziato limiti strutturali sui temi critici per affrontare il futuro: la capacità di innovazione, la managerializzazione e l’accesso al capitale di rischio.

Proprio quest’ultimo punto rappresenta il contributo innovativo offerto da questo libro al sistema delle PMI e alle loro opportunità di crescita. In un Paese dove il mercato dei capitali è poco evoluto e le aziende, spesso sottocapitalizzate, continuano in gran parte a dipendere dal sistema bancario, esplorare la finanza complementare significa guardare ad un futuro dove si crea una relazione virtuosa e duratura tra finanza e impresa.

La finanza complementare rappresenta un mondo variegato con diversi stadi di maturità degli strumenti, diverse forme di finanziamento, diversi orizzonti temporali e tipologie di investitori. Un eco-sistema che risulta però unito dall’obiettivo ultimo di rappresentare un partner stabile delle imprese nella creazione di valore duraturo.

L’imprenditore potrà dunque riconsiderare la sua strategia evidenziandone le potenzialità inespresse e meritevoli di supporto esterno alla luce delle sfide del contesto. Potrà poi individuare l’interlocutore più giusto per lo sviluppo del proprio business che garantisca un’adeguata iniezione di “capitale paziente” attraverso strumenti tecnici specifici e innovativi.

È necessario comunque che il sistema imprenditoriale sviluppi la corretta cultura e attitudine per cogliere al meglio questa opportunità.

L’imprenditore deve essere disponibile a relazionarsi con un nuovo socio che, anche quando di minoranza, non è mai “dormiente” ma richiede di essere coinvolto nelle decisioni più importanti di un business plan condiviso. Quel business plan che deve esprimere in modo chiaro la visione d’insieme del progetto aziendale e da cui deve emergere tutto il potenziale di crescita e innovazione dell’impresa in un mercato sempre più complesso.

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Capitali per CrescereLa Finanza complementare al servizio delle PMI,

Mario BasilicoSenior Manager di Migliora Independent Advisor, è esperto nell’ambito di operazioni di M&A e nella valutazione d’azienda, finanza aziendale, pianificazione societaria e fiscale, ristrutturazione aziendale e analisi delle performance.

In collaborazione 

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Prezzo: 24,90 €
Pagine: 192
ISBN: 978-88-945331-0-1

Disponibile su BFC Store.

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